Loading...

ROSA E CELESTE

ideazione e interpretazione Tiziana Lucattini e Maria Maglietta
testo e regia Marco Baliani
suono Paolo Modugno
produzione Ruotalibera Teatro

Anno di debutto: 1983


Rosa e Celeste sono due figure abbandonate al ripetersi del quotidiano.
In modo diverso sono entrambe consapevoli del circuito senza fine dei loro gesti.
Le vediamo in una giornata apparantemente qualsiasi.
È abitudine, la mattina, farsi un tè, il suo odore è eterno.
Quando la situazione sta per precipitare verso la vertigine della consapevolezza, suonano alla porta.
Arriva un pacco dono, il regalo dell’estrema notizia: non hanno più molto tempo.
L’annuncio surreale di una fine imminente le spinge a inventare una festa d’addio.
Nei baracconi delle meraviglie Rosa e Celeste, riandranno coi corpi e sensi ringiovaniti a tessere i loro ricordi, fatti di oggetti, musiche, suoni, parole.
Ma per quella perversione della memoria che fa di ogni ricordo l’ingigantimento di un sogno, questi pezzi di vita sono a loro volta altre vite immaginarie.
Vestite a festa, le due attrici raccontano un modo possibile di andarsene dalla scena, tornando indietro nei loro compleanni, giocando il terribile gioco della fortuna e della carta vince, carta perde. Quando suona la mezzanotte, l’incanto non finisce con scarpette abbandonate; tranquillamente assumono il peso delle valigie e si truccano per un altro appuntamento. Poi la luce si spegne.


Lo spettacolo, creato nel 1983, affrontava il tema della morte.
Volevamo condividere questo delicato tema con un pubblico di bambini.
Al debutto in una sala gremita di adulti e bambini, Marina Olivari dell’Assessorato istituzioni scolastiche del Comune di Genova, ci propose di portare lo spettacolo in una casa di riposo della sua città per una settimana di repliche.
Furono giorni densi di incontri e di scoperte.
I bambini delle scuole dell’infanzia ed elementari assistevano allo spettacolo assieme agli anziani ospiti.
Lo spettacolo, replicato per molti anni, è stato preziosa fonte di conoscenza e crescita attoriale.
Tradotto e allestito in Germania e Svizzera, Rosa e Celeste è stato il lavoro con la più ampia fascia di pubblico: gli spettatori infatti avevano un’età che andava dai tre ai cento anni.


 Previous  Teatro Next